Un episodio a Pasqua: trasparenza, rispetto e il valore del nostro lavoro

Santa Pasqua, 5 aprile 2026.
Oggi grande festa in Trattoria, finalmente apriamo il terrazzo panoramico, e possiamo alloggiare i nostri Clienti, a scelta tra i saloni oppure la veranda esterna. La Cucina ha preparato ottimi piatti, crescentine con l’impasto che profuma di lievito, tortellini in brodo di cappone, brasato di manzo e agnello con i carciofi, e per finire la nostra Colomba Pasquale artigianale, con pan di spagna, crema alla nocciola e mandorle. Siamo tutti carichi ed attendiamo di servire i nostri Clienti, molti dei quali davvero affezionati, storici, pieni di premure nei nostri confronti, con i quali abbiamo condiviso tanti momenti importanti della loro vita famigliare, nella quale siamo entrati in punta di piedi, grati a loro che ce l’abbiano permesso.

L’accaduto

L’ultimo tavolo rimasto: un gruppo di persone che non conosciamo, discutono a lungo su chi debba pagare il conto del pranzo conviviale, coinvolgendo il nostro personale di Sala nella disputa, in modo insistente ed imbarazzante.
Infine, in cassa arriva un rappresentante del gruppo che paga il conto: orrore! Sullo scontrino fiscale vi è un errore macroscopico commesso dalla sottoscritta, nel riportare lo stesso errore dalla comanda del capo-sala. Vengono conteggiate infatti 9 tagliate inserite in comanda, anziché le 4 effettivamente consumante al tavolo, che conta 15 ospiti, pertanto difficile per la cassiera accorgersi di una incongruità.
La persona che arriva alla cassa però attacca con, passatemi il termine, cattiveria e aggressività la sottoscritta, sostenendo che dovrei fare le pulizie e sostituire la carta nei servizi, che con il suo orologio potrebbe comperare il locale, per fortuna se non altro difendendo l’operato e la cortesia del personale di Sala.
Io mi scuso evidentemente del grave errore e sono pronta a restituire immediatamente la somma ingiustamente pagata dal cliente, il quale replica: …”assolutamente no! Lei mi fa un bonifico immediato e non mi faccia aspettare più di dieci minuti per riceverlo!”
Eseguo quindi il bonifico immediato e gli consegno la copia della contabile cercando, per carità, di restare nei dieci minuti imposti dal cliente.

Tuttavia la dose di offese aumenta quando vengono avanzate contestazioni sulla qualità dei funghi porcini che hanno condito le tagliatelle, dicendo che sono immangiabili, e poi…arriva la minaccia (!) DEVO ESIBIRE IL DDT DEL FORNITORE DEI FUNGHI E IL CERTIFICATO DEGLI STESSI E LA COSA NON FINIRA’ QUI: VERREMO DENUNCIATI (non si sa a chi), E PERSEGUITI (non si sa perché).
Anche in questo caso, abbiamo collaborato consegnando copia del Ddt del prodotto al cliente, a cui seguirà invio della certificazione richiesta a mezzo mail, non appena il nostro fornitore me la fornirà.

Passate alcune ore mi faccio delle domande:
Chi era questa persona?
Con quali intenzioni è venuta nel nostro locale?
Per quale motivo non ha accettato le scuse e la risoluzione peraltro immediata del problema, anzi, si è permessa di offendermi in modo, perdonatemi, inaccettabile per la situazione che si era creata?
Per quale motivo ha sentito il bisogno di minacciarmi, difendendo l’operato dei miei collaboratori, che peraltro ho difeso io per prima, affermando come è vero, che chiunque può commettere uno sbaglio in comanda, ma si può rimediare.
Perché tanto rancore verso la mia persona? Mi stimo nel ricordare che non ho mai incontrato questo personaggio in vita mia prima di oggi e ribadendo la mia ultima frase: “è chiaro che non siamo il vostro locale”…

Il nostro modo di lavorare

Sentiamo il bisogno di condividere questo episodio non per polemica, ma per ribadire ciò che per noi è fondamentale:
Trasparenza: riconosciamo sempre i nostri errori e interveniamo per risolverli immediatamente;
Qualità e controllo: selezioniamo con cura i nostri fornitori e lavoriamo nel rispetto delle normative;
Rispetto reciproco: crediamo che ogni rapporto, anche nei momenti di difficoltà, debba basarsi sull’educazione.
Da anni accogliamo i nostri clienti con impegno, dedizione e passione, cercando di farli sentire a casa. È questo lo spirito che ci guida, da sempre, ogni giorno.

Uno sguardo avanti

Quello accaduto resta per noi un episodio isolato, che non rappresenta il tipo di relazione che siamo abituati a costruire con chi sceglie la nostra trattoria.
Continueremo a fare il nostro lavoro come sempre: con serietà, attenzione e il desiderio di offrire un’esperienza autentica, fatta di buona cucina e accoglienza sincera.
Perché sì, qualche volta può capitare una nuvola improvvisa.
Ma siamo certi che, con il rispetto e la fiducia che ci avete sempre dimostrato, il cielo tornerà sereno.

A tutti voi, grazie per esserci sempre stati.😊
G.P.

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